Beverly Hills 90210 è una serie televisiva trasmessa negli Stati Uniti d'America tra il 1990 ed il 2000, creata dai produttori Aaron Spelling e Darren Star. Il 90210 del titolo si riferisce allo Zip Code (termine con cui negli USA si indica il codice di avviamento postale) della città di Beverly Hills nella contea Los Angeles.
Il soggetto fu originale: per la prima volta infatti una serie
televisiva si propose di raccontare gli adolescenti per quello che erano
e sono tutt'oggi affrontando temi delicati come droga, AIDS, sessualità, alcool e omosessualità. La serie seguiva le vicissitudini di un gruppo di adolescenti dell'alta borghesia, abitanti nel quartiere VIP di Beverly Hills, a Los Angeles.
DINO ZECCHINI
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venerdì 12 maggio 2017
Melrose Place
Melrose Place
Melrose Place è una serie televisiva creata da Darren Star e prodotta da Aaron Spelling. Fu trasmessa negli Stati Uniti dall'emittente Fox dall'8 luglio 1992 al 24 maggio 1999. In Italia debuttò su Italia 1 il 7 ottobre 1993 e si concluse il 16 luglio 2000. Melrose Place è la seconda serie del franchise di Beverly Hills 90210.
Le riprese della serie sono state realizzate in teatri di posa a Santa Clarita, in California.
Lo show ha affrontato diversi cambiamenti nel cast; Thomas Calabro è stato l'unico attore a essere presente dal primo episodio, per tutta la durata dello show, sino alla sua conclusione.
Negli Stati Uniti Melrose Place è stato nominato più volte agli Emmy e si è piazzato 51º nella classifica degli show New Classic Tv stilata da Entertainment Weekly
In Italia è apparsa un paio di volte tra le serie finaliste nominate per ricevere il Telegatto, senza mai vincere.
Le riprese della serie sono state realizzate in teatri di posa a Santa Clarita, in California.
Lo show ha affrontato diversi cambiamenti nel cast; Thomas Calabro è stato l'unico attore a essere presente dal primo episodio, per tutta la durata dello show, sino alla sua conclusione.
Negli Stati Uniti Melrose Place è stato nominato più volte agli Emmy e si è piazzato 51º nella classifica degli show New Classic Tv stilata da Entertainment Weekly
In Italia è apparsa un paio di volte tra le serie finaliste nominate per ricevere il Telegatto, senza mai vincere.
DINO ZECCHINI
giovedì 4 maggio 2017
Il principe di Bel Air
Willy il principe di Bel Air
Willy, il principe di Bel-Air (The Fresh Prince of Bel-Air) è una popolare sit-com statunitense andata in onda sul canale NBC dal 10 settembre 1990 al 20 marzo 1996. Lo show lanciò l'attore Will Smith.
La sitcom è incentrata sulla vita di un ragazzo proveniente da Filadelfia che vive con dei ricchi parenti (la zia materna e lo zio avvocato, in seguito giudice) in una villa di Bel Air. In 6 stagioni vennero prodotti 148 episodi trasmessi in moltissime nazioni.
In Italia la sit-com è andata in onda tra il 1993 e il 1997 su Italia 1 ed è stata replicata numerose volte.
Trama
Willy è un ragazzo cresciuto nel ghetto di Filadelfia. La madre, visto l'ambiente violento e pericoloso in cui si trova continuamente il figlio, decide di mandarlo ad abitare dalla sorella, Vivian Banks. Willy così piomba come un fulmine a ciel sereno in casa degli zii in uno dei quartieri più "in" della città di Los Angeles, Bel Air. La loro vita cambierà di colpo: pigiama party a tutte le ore, belle ragazze, musica a tutto volume alla domenica mattina. Willy riesce comunque con la sua simpatia a conquistare gli zii così diversi da lui.
La sitcom è incentrata sulla vita di un ragazzo proveniente da Filadelfia che vive con dei ricchi parenti (la zia materna e lo zio avvocato, in seguito giudice) in una villa di Bel Air. In 6 stagioni vennero prodotti 148 episodi trasmessi in moltissime nazioni.
In Italia la sit-com è andata in onda tra il 1993 e il 1997 su Italia 1 ed è stata replicata numerose volte.
Trama
Willy è un ragazzo cresciuto nel ghetto di Filadelfia. La madre, visto l'ambiente violento e pericoloso in cui si trova continuamente il figlio, decide di mandarlo ad abitare dalla sorella, Vivian Banks. Willy così piomba come un fulmine a ciel sereno in casa degli zii in uno dei quartieri più "in" della città di Los Angeles, Bel Air. La loro vita cambierà di colpo: pigiama party a tutte le ore, belle ragazze, musica a tutto volume alla domenica mattina. Willy riesce comunque con la sua simpatia a conquistare gli zii così diversi da lui.
Personaggi principali
- William "Willy" Smith, interpretato da Will Smith: protagonista del telefilm. Stravagante, dinamico, ribelle e amante della musica e delle belle ragazze, viene costretto dalla madre ad andare a vivere a Bel Air da sua zia Vivian per mettere la testa a posto.
- Philip Banks, interpretato da James Avery: zio materno di Willy e padre di Hilary, Carlton, Ashley e Nicky. Inizialmente è avvocato, ma poi diventa giudice. Severo e autoritario, nasconde un cuore d'oro. Inizialmente sopporta la presenza di Willy in casa sua per amore della moglie, ma poi inizierà a considerarlo uno dei suoi figli.
- Vivian Banks, interpretata da Janet Hubert-Whitten (stagioni 1-3) e Daphne Maxwell Reid (stagioni 4-6): zia materna di Willy e madre di Hilary, Carlton, Ashley e Nicky. Difende sempre Willy, ma non condivide tutti i suoi atteggiamenti.
- Carlton Banks, interpretato da Alfonso Ribeiro: fratello di Hilary, Ashley e Nicky e cugino di Willy. Tiene molto alle apparenze e spesso è imbarazzato da Willy, ma allo stesso tempo lo invidia e prova ad imitarlo.
- Hilary Banks, interpretata da Karyn Parsons: sorella di Carlton, Ashley e Nicky e cugina di Willy. Snob e viziata, è la più infastidita dalla presenza di Willy nella sua famiglia.
- Ashley Banks, interpretata da Tatyana Ali: sorella di Hilary, Carlton e Nicky e cugina di Willy. E' la prima ad affezionarsi a Willy.
- Nicky Banks, interpretato da Ross Bagley: fratello di Hilary, Carlton e Ashley e cugino di Willy (stagioni 5-6).
- Geoffrey Butler il maggiordomo, interpretato da Joseph Marcell: maggiordomo della famiglia Banks.
venerdì 28 aprile 2017
IL MIO AMICO ARNOLD
IL MIO AMICO ARNOLD
Trama
La serie narra le storie di due fratelli afroamericani, Arnold (Gary Coleman) e Willis Jackson (Todd Bridges), rispettivamente di 8 e 13 anni, che vengono adottati da un ricco uomo d'affari, Philip Drummond (Conrad Bain), che così facendo li toglie dalla miseria di Harlem e li porta a vivere nella ricchezza di Manhattan. Questa era stata infatti l'ultima volontà della madre dei due ragazzi, governante del signor Drummond, poco prima di morire per un tumore. Su questo filone si alterneranno negli anni diverse situazioni, sia comiche che drammatiche, rendendo questa serie un successo a livello internazionale per vari anni. Durante la prima stagione e la prima metà della seconda stagione, Charlotte Rae interpretava la governante dei Drummond, la signora Garrett (che poi ebbe un suo show di successo, L'albero delle mele). Arnold e Willis vennero adottati legalmente dopo circa un anno, in un drammatico episodio speciale della durata di un'ora. Da questo momento in poi il signor Drummond diventa ufficialmente loro padre. I due bambini vivevano in un attico con Drummond, la figlia Kimberly (Dana Plato), e la loro governante.C'erano tre governanti durante la trasmissione dello show: Edna Garrett (Charlotte Rae), Adelaide Brubaker (Nedra Volz), e Pearl Gallagher (Mary Jo Catlett).
Personaggio
| Attore/Attrice | Voce italiana | Periodo | |
|---|---|---|---|
| Sig. Drummond | Conrad Bain | Emilio Cigoli (st. 1)
Giuseppe Fortis (st. 2) Enrico Luzzi (ep. 3x1-3x2, 3x4-3x11) Dario Penne (ep. 3x3, 3x12-3x22) Michele Kalamera (st. 4) Mauro Bosco (st. 5-8) |
1978-1986 |
| Arnold Jackson | Gary Coleman | Fabrizio Manfredi | |
| Willis Jackson | Todd Bridges | Riccardo Rossi (st. 1-4)
Fabio Boccanera (st. 5-7) Oreste Baldini (st. 8) |
|
| Kimberly Drummond | Dana Plato | Laura Lenghi (st. 1-5)
Francesca Guadagno (st. 6-8) |
1978–1984, 1985–1986 ricorrente |
Dino Zecchini
giovedì 27 aprile 2017
BAYWATCH
BAYWATCH
TramaLa serie è ispirata al lavoro dei Los Angeles County Lifeguards. Gli episodi caratterizzano storie di salvataggio, molti argomenti sociali, problemi riguardanti il mondo della gioventù e degli adulti. In particolare raccontano la vita di alcuni guardaspiaggia di Baywatch nella contea di Los Angeles e successivamente delle Hawaii, dove viene creato un centro di addestramento "Baywatch Hawaii Lifeguard Training Center" sede della squadra di salvataggio "Baywatch Hawaii" costituita da alcuni elementi di tutto il mondo che collaborano anche con i guardaspiaggia locali.
Produzione
Creata dal vero guardaspiaggia Greg Bonann, Baywatch è stata trasmessa per la prima volta nel 1989 negli Stati Uniti dalla NBC, ma è stata cancellata dalla rete dopo una sola stagione a causa dei costi elevati e perché i dirigenti della NBC non credevano nel successo della serie. Greg Bonann voleva continuare a produrre lo show e così invitò David Hasselhoff, star dello show, ad unirsi a lui, ed insieme formarono la propria società di produzione TV per rilanciare la serie. Veri guardaspiaggia hanno detto che Baywatch ha aiutato la gente a capire l'importanza della loro professione. Alcune persone hanno anche salvato delle vite imitando tecniche life-saving ritratte realisticamente nello spettacolo.
Nel corso delle stagioni Baywatch ebbe successo e divenne talmente popolare da apparire nel Guinness dei primati come telefilm più visto al mondo con un'audience settimanale stimato di più 1,1 miliardo in 142 paesi[. Tradotta in 44 lingue, è stata trasmessa in ogni continente ed almeno l'80% della popolazione mondiale ha seguito la serie qualche volta. Numerosi attori famosi o che in seguito lo sono diventati, si sono alternati nella serie.
A partire dalla decima stagione, i produttori decisero di cambiare ambientazione. Le Hawaii non erano mai state considerate come prima scelta per la nuova location a causa dei costi più elevati rispetto ad altre. La serie era orientata verso l'Australia nella spiaggia di Avalon dove erano stati girati due episodi della 9ª stagione Baywatch Down Under. Il governo australiano offriva numerosi incentivi e sperava nel trasferimento della serie a Gold Coast per almeno 22 episodi. Invece i produttori di Baywatch speravano nel poter filmare la serie ad Avalon dopo i due episodi girati l'anno prima. Baywatch aveva il supporto dell'Avalon Beach Surf Life Saving Club, che negli episodi girati aveva ottenuto miglioramenti strutturali sostanziali, ma non tutti erano felici del trasferimento della serie ad Avalon. Lo Stato australiano del Queensland così offrì ulteriori incentivi per far trasferire Baywatch a Currumbin Beach .
Successivamente il governatore delle Hawaii Ben Cayetano approvò un pacchetto di incentivi destinato a persuadere la squadra di Baywatch a filmare alle Hawaii. Una condizione era che il nome delle isole comparisse nel titolo. Una volta che furono state fatte le concessioni economiche da parte dello Stato delle Hawaii e i sindacati locali furono anch'essi coinvolti, fu mantenuta la produzione negli Stati Uniti e fu rinominato Baywatch Hawaii .
Il Capitano dei guardaspiaggia di Honolulu, affermò che il fatto di avere lo show nelle Hawaii sarebbe stato grandioso per tutti, ottimo per il turismo, per i residenti e i visitatori. Aggiunse inoltre che con Baywatch Hawaii la loro immagine sarebbe cambiata notevolmente perché avrebbe aiutato a capire l'importanza del loro lavoro, così come accadde per i guardaspiaggia della contea di Los Angeles. Molte attrezzature arrivarono ai guardaspiaggia hawaiiani proprio per la venuta di Baywatch Hawaii. La Kawasaki fornì a Baywatch Hawaii le moto d'acqua, mentre la Nissan, i nuovi pickup e insieme a "Hawaii Water" furono alcuni degli sponsor ufficiali.
Nel corso del telefilm vennero sperimentate oltre alle tecniche di soccorso, le attrezzature di soccorso come il Rescue Can Buoy con pocket mask incorporata, la monopinna, le radio impermeabili e mezzi adattati poi al salvataggio come il catamarano Sea Cat, Hovercraft, il motoscafo Windjet, il Sonic Jet Rescue e il motoscafo Luhrs 36 Open. Gli L.A. County Lifeguard hanno convenuto che Baywatch è stata sempre precisa nella raffigurazione dei salvataggi e delle procedure di emergenza e grazie allo show hanno ottenuto fondi che includevano decine di veicoli, pneumatici, uniformi ed altre attrezzature.
Dino Zecchini
venerdì 7 aprile 2017
SUPERCAR
SUPERCAR
Supercar (Knight Rider) è una serie televisiva statunitense prodotta tra il 1982 e il 1986 interpretata da David Hasselhoff.
La serie viene replicata su Iris e recentemente è stata restaurata nel formato video 16:9.
Trama
La vicenda inizia con il salvataggio di un uomo da parte delle industrie Knight. L'uomo è Michael Arthur Long (interpretato da Larry Anderson), che viene quasi ucciso da dei criminali. La sua vita cambia completamente: diventa Michael Knight (interpretato da David Hasselhoff) ed assieme a KITT, un'automobile completamente automatizzata e controllata da un'intelligenza artificiale (che gli permette, tra le altre cose, di parlare) comincerà una lunga battaglia contro "le forze del male" in giro per gli Stati Uniti. Molti episodi, infatti, sono ambientati nella provincia americana.
Produzione ed accoglienzaLa serie ha vinto un "People's Choice Awards" nel 1983 per il miglior attore protagonista e uno "Young Artist Awards" per il miglior giovane attore non protagonista, Keith Coogan, sempre nel 1983. Verrà interrotta alla fine della quarta stagione, nel 1986, a causa di un repentino calo degli ascolti, che non riuscivano più a bilanciare gli elevatissimi costi di produzione. Ciò avvenne in modo del tutto improvviso e imprevisto, in quanto l'ultimo episodio in assoluto, La spedizione maledetta, termina in modo completamente normale senza lasciar presagire nulla della fine definitiva della serie.
Il telefilm è rimasto per molti appassionati oggetto di culto, vi sono numerosi Fan Club e forum in varie nazioni, anche in Italia. Alcuni fan più appassionati hanno costruito delle repliche perfette sia negli interni che negli esterni di KITT e di KARR, elaborate a partire dal modello di serie dell'auto da cui entrambi derivano (una Pontiac Firebird Trans Am).
Il 17 febbraio 2008 è stato mandato in onda sulla rete televisiva americana NBC un film della durata di due ore che avrebbe potuto essere l'episodio pilota di una nuova serie di Supercar, cosa che poi si è concretizzata grazie agli indici di ascolto estremamente alti. La nuova serie, chiamata Knight Rider, è iniziata il 24 settembre sulla NBC ma a causa dei bassi ascolti e delle critiche non positive, nel dicembre 2008 la NBC ha deciso di non rinnovare la serie per una seconda stagione.
Personaggi principaliMichael Knight, stagioni 1-4 interpretato da David Hasselhoff.
La serie viene replicata su Iris e recentemente è stata restaurata nel formato video 16:9.
Trama
La vicenda inizia con il salvataggio di un uomo da parte delle industrie Knight. L'uomo è Michael Arthur Long (interpretato da Larry Anderson), che viene quasi ucciso da dei criminali. La sua vita cambia completamente: diventa Michael Knight (interpretato da David Hasselhoff) ed assieme a KITT, un'automobile completamente automatizzata e controllata da un'intelligenza artificiale (che gli permette, tra le altre cose, di parlare) comincerà una lunga battaglia contro "le forze del male" in giro per gli Stati Uniti. Molti episodi, infatti, sono ambientati nella provincia americana.
Produzione ed accoglienzaLa serie ha vinto un "People's Choice Awards" nel 1983 per il miglior attore protagonista e uno "Young Artist Awards" per il miglior giovane attore non protagonista, Keith Coogan, sempre nel 1983. Verrà interrotta alla fine della quarta stagione, nel 1986, a causa di un repentino calo degli ascolti, che non riuscivano più a bilanciare gli elevatissimi costi di produzione. Ciò avvenne in modo del tutto improvviso e imprevisto, in quanto l'ultimo episodio in assoluto, La spedizione maledetta, termina in modo completamente normale senza lasciar presagire nulla della fine definitiva della serie.
Il telefilm è rimasto per molti appassionati oggetto di culto, vi sono numerosi Fan Club e forum in varie nazioni, anche in Italia. Alcuni fan più appassionati hanno costruito delle repliche perfette sia negli interni che negli esterni di KITT e di KARR, elaborate a partire dal modello di serie dell'auto da cui entrambi derivano (una Pontiac Firebird Trans Am).
Il 17 febbraio 2008 è stato mandato in onda sulla rete televisiva americana NBC un film della durata di due ore che avrebbe potuto essere l'episodio pilota di una nuova serie di Supercar, cosa che poi si è concretizzata grazie agli indici di ascolto estremamente alti. La nuova serie, chiamata Knight Rider, è iniziata il 24 settembre sulla NBC ma a causa dei bassi ascolti e delle critiche non positive, nel dicembre 2008 la NBC ha deciso di non rinnovare la serie per una seconda stagione.
Personaggi principaliMichael Knight, stagioni 1-4 interpretato da David Hasselhoff.
- KITT, stagioni 1-4 (Knight Industries Two Thousand) è doppiato da William Daniels.
- Devon Miles, stagioni 1-4 interpretato da Edward Mulhare.
- Bonnie Barstow, stagioni 1,3-4 interpretata da Patricia McPherson.
- RC3 - Reginald Cornelius III, stagione 4 interpretato da Peter Parros.
Dino Zecchini
venerdì 31 marzo 2017
BIM BUM BAM
BIM BUM BAM
Conoscete bim bum bam? Non tutti probabilmente sopratutto i più giovani, questo programma che è andato in onda trà il 1982 è il 2002 ha tenuto incollate al televisore molte generazioni di ragazzi offrendo molti cartoni animati, all'inizio il programma era struttorato senza intermezzi all'interno ma solo come un semplice contenitore di cartoni, ma a partire dal 1983 iniziarono anche gli intermezzi con conduttore Paolo Bonolis al cuale si affiancheranno licia colò è uan la mascotte d'italia uno, nel 1985 licia colò verrà sostituita da Manuela Blanchard questo terzetto durerà fino al 1989, poichè a loro si affiancheranno un nuovo pupazzo ambrogio ed altri trè conduttori Carlo Sacchetti, Deborah Magnaghi e Carlotta Brambilla, al termine della stagione 1989 1990 Bonolis Lascierà Il Programma per dedicarsi a programmi per adulti, al suo posto arriveranno Roberto Ceriotti, Marco Bellavia ed il piccolo Alessandro Gobbi, mentre Manuela Blanchard rimarrà come collaboratrice esterna.
In quella stessa annata (24 settembre 1990-29 giugno 1991) fu stipulato un accordo con la casa produttrice di giochi da tavolo MB, che durò fino al 1996,
che prevedeva per lo sponsor uno spazio autonomo all'interno della
trasmissione attraverso delle gare tra due o più squadre di bambini, che
si disputavano sulla base delle regole dei giochi in scatola prodotti
dall'azienda americana (Spago Spaghetti, Indovina Chi?, Forza quattro, Hotel, Frega la strega e molti altri) e che avevano come scenografie degli ingigantimenti degli stessi giochi, ribattezzati per l'occasione Indovinate chi è, La spaghettata, Super Forza 4 e così via (questo metodo fu usato anche dalla trasmissione sorella Ciao Ciao, e ci fu un accordo simile anche per i giochi prodotti dalla Mattel e quelli della Clementoni).
Tali spazi andavano in onda soprattutto nei periodi pre-natalizi per
invogliare i bambini a chiedere i giochi da tavolo reclamizzati come
regalo di Natale, e le versioni in scatola dei giochi proposti di volta in volta dal programma ebbero tutte ottime vendite.
Inoltre a metà della stessa stagione, il programma abbandonò Italia 1
per decisione dei dirigenti Fininvest di dedicare la fascia pomeridiana
della rete giovanile al pubblico degli adolescenti e si trasferì
sull'ammiraglia Canale 5, sempre nella stessa fascia oraria (dalle 16:00 alle 18:00) a partire dal 7 gennaio 1991. I primi cartoni animati di grande successo trasmessi su Canale 5 furono Scuola di polizia e I favolosi Tiny.
Inoltre, sempre nei primi anni novanta, iniziarono ad essere trasmessi, tra un cartone e l'altro, anche dei mini sceneggiati che molte volte erano delle parodie di famose serie televisive (Batman, Hulk, Perry Mason) oppure erano ambientati in altre epoche storiche (sempre però aventi un carattere comico) come ad esempio Ilse, la regina dimenticata, La storia dell'antica Roma o La storia dell'antica Grecia; tali mini-sceneggiati erano composti da 25-30 puntate ed ogni singolo episodio durava 5-10 minuti. Tali mini-sceneggiati erano interpretati, a turno, dai conduttori del programma, affiancati molte volte anche dai conduttori degli altri programmi per ragazzi delle reti Fininvest di quel periodo (Ciao Ciao, Ciao Ciao Mattina) e da vari doppiatori milanesi (come Giovanni Battezzato e Pietro Ubaldi) delle cooperative che curavano le edizioni italiane dei cartoni animati trasmessi all'interno del programma.
In questo periodo iniziò il graduale abbandono della conduzione anche da parte della Blanchard, sempre meno presente nelle puntate quotidiane (come realizzatrice di brevi documentari sui parchi naturali e sui monumenti italiani, ad esempio castelli, reggie e palazzi) ma conduttrice per alcune stagioni di uno spin off domenicale, in onda su Italia 1 al mattino.
Nello stesso periodo (13 settembre 1993-1º ottobre 1994), la trasmissione fu sostituita (ma solo al sabato) per un anno dal contenitore A tutto Disney, condotto da Irene Ferri affiancata da Riccardo Rossi ed in seguito da Riccardo Salerno.
Nel 1996 il cast del programma viene colpito da un lutto: Giancarlo Muratori, voce di Uan, muore a causa di una grave malattia e viene sostituito, nel doppiaggio del pupazzo, da Pietro Ubaldi. Sempre in quella stagione si registrò pure la defezione di Alessandro Gobbi.
Nel triennio 1995–1997, Bim Bum Bam iniziò a trasmettere anche molti famosi cartoni statunitensi di successo tra cui: Mighty Max, David Gnomo amico mio, Viaggiamo con Benjamin, L'ispettore Gadget, Tazmania, Exosquad, Siamo quelli di Beverly Hills, Brividi e polvere con Pelleossa, Batman, The Real Ghostbusters, Allacciate le cinture! Viaggiando si impara, Widget, un alieno per amico, The Mask, La fabbrica dei mostri e Chi la fa l'aspetti. In questo stesso periodo all'interno del contenitore iniziò ad essere trasmesso, assieme ai cartoni animati, anche due telefilm americani, Power Rangers e Super Human Samurai, che ottenne un enorme successo divenendo un vero e proprio fenomeno di costume per i bambini ed i pre-adolescenti di allora. Oltre a questi a partire dal 1997 continuò più o meno anche la programmazione di anime giapponesi, come ad esempio Sailor Moon che ottenne anch'esso molto successo.
Il 31 marzo 1997, dopo sette anni passati sulla rete ammiraglia, i vertici della Fininvest (nel frattempo divenuta Mediaset) ricollocarono il contenitore su Italia 1, per lasciare spazio su Canale 5 a trasmissioni in grado di catturare un pubblico più adulto.
Dopo anni di successi, la trasmissione, a partire dalla stagione 1998-1999, a causa dei sempre più crescenti tagli al suo budget, iniziò ad essere progressivamente svuotata di tutti i suoi intermezzi interni; in questa stagione tali intermezzi avevano un unico filo narrativo in cui Marco Bellavia, assieme a Uan ed Ambrogio, era il conduttore di uno stralunato telegiornale fatto in casa che però aveva sempre molti problemi: dalla vicina di casa che disturbava sempre Bellavia nei momenti meno opportuni (Debora Magnaghi), agli inviati che si recavano sempre in luoghi sbagliati, confondendo la località con un'altra dal nome simile (Carlo Sacchetti e Roberto Ceriotti), improbabili opinionisti (Carlotta Pisoni Brambilla) ed altri ancora: in questa stagione entrò nel cast anche Giulia Franzoso (che conduceva contemporaneamente anche Ciao Ciao) nel ruolo di una giornalista economica alquanto inesperta; tale formula venne ripresa anche nella successiva stagione 1999-2000, ma gli intermezzi vennero progressivamente ridotti sempre di più.
Il 17 gennaio 2000, infine, gli intermezzi furono cancellati del tutto e Bim Bum Bam tornò ad essere, come all'inizio, un semplice contenitore di cartoni animati (prevalentemente giapponesi e statunitensi) senza più nessuno spazio interno (se non per le televendite); unico segno distintivo rimasto era la scritta in rosa Bim Bum Bam, che appariva a sinistra dello schermo televisivo durante la messa in onda dei cartoni animati (mentre negli anni ottanta la scritta era in bianco e negli anni novanta era in verde). In quest'ultima fase enorme successo viene ottenuto dagli anime Pokémon e Rossana.
Nell'autunno del 2002, infine, Italia 1 rinominò lo spazio pomeridiano dedicato ai cartoni animati Cartoon Uno, concludendo dunque definitivamente Bim Bum Bam (anche se in pratica la trasmissione era già finita da due anni). Analoga sorte toccò alle due trasmissioni sorelle Ciao Ciao Parade (che nel 1998 aveva cambiato nome in Beniamino e nel 2000 in Teen Toon Town) e Ciao Ciao Mattina, terminate rispettivamente nel 2002 e nel 2001.
In seguito i cartoni animati trasmessi da Italia 1, erano intervallati da un intermezzo in cui la voce di Mauro Casciari annuncia il titolo e una breve descrizione dell'anime ora in onda; dal 2005 vengono intervallati dagli sketch del mimo Mr. Lui, dal 2008 vengono intervallati dai bumper di 6 come 6, in seguito (dal 2011) si utilizzano i bumper della neonata rete Italia 2 allo scopo di lanciarla (come era stato fatto per Boing negli anni precedenti).
Solo dal dicembre 2014, quindi dopo 12 anni, Italia 1 torna a trasmettere uno spazio dedicato ai cartoni animati e già trasmessi negli anni settanta, ottanta, novanta e anni successivi, con un titolo, ossia Latte e cartoni, in onda nella fascia mattutina, con bumper appositi, sebbene anch'esso privo d'intermezzi interni.
Dino Zecchini
Inoltre, sempre nei primi anni novanta, iniziarono ad essere trasmessi, tra un cartone e l'altro, anche dei mini sceneggiati che molte volte erano delle parodie di famose serie televisive (Batman, Hulk, Perry Mason) oppure erano ambientati in altre epoche storiche (sempre però aventi un carattere comico) come ad esempio Ilse, la regina dimenticata, La storia dell'antica Roma o La storia dell'antica Grecia; tali mini-sceneggiati erano composti da 25-30 puntate ed ogni singolo episodio durava 5-10 minuti. Tali mini-sceneggiati erano interpretati, a turno, dai conduttori del programma, affiancati molte volte anche dai conduttori degli altri programmi per ragazzi delle reti Fininvest di quel periodo (Ciao Ciao, Ciao Ciao Mattina) e da vari doppiatori milanesi (come Giovanni Battezzato e Pietro Ubaldi) delle cooperative che curavano le edizioni italiane dei cartoni animati trasmessi all'interno del programma.
In questo periodo iniziò il graduale abbandono della conduzione anche da parte della Blanchard, sempre meno presente nelle puntate quotidiane (come realizzatrice di brevi documentari sui parchi naturali e sui monumenti italiani, ad esempio castelli, reggie e palazzi) ma conduttrice per alcune stagioni di uno spin off domenicale, in onda su Italia 1 al mattino.
Nello stesso periodo (13 settembre 1993-1º ottobre 1994), la trasmissione fu sostituita (ma solo al sabato) per un anno dal contenitore A tutto Disney, condotto da Irene Ferri affiancata da Riccardo Rossi ed in seguito da Riccardo Salerno.
Nel 1996 il cast del programma viene colpito da un lutto: Giancarlo Muratori, voce di Uan, muore a causa di una grave malattia e viene sostituito, nel doppiaggio del pupazzo, da Pietro Ubaldi. Sempre in quella stagione si registrò pure la defezione di Alessandro Gobbi.
Nel triennio 1995–1997, Bim Bum Bam iniziò a trasmettere anche molti famosi cartoni statunitensi di successo tra cui: Mighty Max, David Gnomo amico mio, Viaggiamo con Benjamin, L'ispettore Gadget, Tazmania, Exosquad, Siamo quelli di Beverly Hills, Brividi e polvere con Pelleossa, Batman, The Real Ghostbusters, Allacciate le cinture! Viaggiando si impara, Widget, un alieno per amico, The Mask, La fabbrica dei mostri e Chi la fa l'aspetti. In questo stesso periodo all'interno del contenitore iniziò ad essere trasmesso, assieme ai cartoni animati, anche due telefilm americani, Power Rangers e Super Human Samurai, che ottenne un enorme successo divenendo un vero e proprio fenomeno di costume per i bambini ed i pre-adolescenti di allora. Oltre a questi a partire dal 1997 continuò più o meno anche la programmazione di anime giapponesi, come ad esempio Sailor Moon che ottenne anch'esso molto successo.
Il 31 marzo 1997, dopo sette anni passati sulla rete ammiraglia, i vertici della Fininvest (nel frattempo divenuta Mediaset) ricollocarono il contenitore su Italia 1, per lasciare spazio su Canale 5 a trasmissioni in grado di catturare un pubblico più adulto.
Dopo anni di successi, la trasmissione, a partire dalla stagione 1998-1999, a causa dei sempre più crescenti tagli al suo budget, iniziò ad essere progressivamente svuotata di tutti i suoi intermezzi interni; in questa stagione tali intermezzi avevano un unico filo narrativo in cui Marco Bellavia, assieme a Uan ed Ambrogio, era il conduttore di uno stralunato telegiornale fatto in casa che però aveva sempre molti problemi: dalla vicina di casa che disturbava sempre Bellavia nei momenti meno opportuni (Debora Magnaghi), agli inviati che si recavano sempre in luoghi sbagliati, confondendo la località con un'altra dal nome simile (Carlo Sacchetti e Roberto Ceriotti), improbabili opinionisti (Carlotta Pisoni Brambilla) ed altri ancora: in questa stagione entrò nel cast anche Giulia Franzoso (che conduceva contemporaneamente anche Ciao Ciao) nel ruolo di una giornalista economica alquanto inesperta; tale formula venne ripresa anche nella successiva stagione 1999-2000, ma gli intermezzi vennero progressivamente ridotti sempre di più.
Il 17 gennaio 2000, infine, gli intermezzi furono cancellati del tutto e Bim Bum Bam tornò ad essere, come all'inizio, un semplice contenitore di cartoni animati (prevalentemente giapponesi e statunitensi) senza più nessuno spazio interno (se non per le televendite); unico segno distintivo rimasto era la scritta in rosa Bim Bum Bam, che appariva a sinistra dello schermo televisivo durante la messa in onda dei cartoni animati (mentre negli anni ottanta la scritta era in bianco e negli anni novanta era in verde). In quest'ultima fase enorme successo viene ottenuto dagli anime Pokémon e Rossana.
Nell'autunno del 2002, infine, Italia 1 rinominò lo spazio pomeridiano dedicato ai cartoni animati Cartoon Uno, concludendo dunque definitivamente Bim Bum Bam (anche se in pratica la trasmissione era già finita da due anni). Analoga sorte toccò alle due trasmissioni sorelle Ciao Ciao Parade (che nel 1998 aveva cambiato nome in Beniamino e nel 2000 in Teen Toon Town) e Ciao Ciao Mattina, terminate rispettivamente nel 2002 e nel 2001.
In seguito i cartoni animati trasmessi da Italia 1, erano intervallati da un intermezzo in cui la voce di Mauro Casciari annuncia il titolo e una breve descrizione dell'anime ora in onda; dal 2005 vengono intervallati dagli sketch del mimo Mr. Lui, dal 2008 vengono intervallati dai bumper di 6 come 6, in seguito (dal 2011) si utilizzano i bumper della neonata rete Italia 2 allo scopo di lanciarla (come era stato fatto per Boing negli anni precedenti).
Solo dal dicembre 2014, quindi dopo 12 anni, Italia 1 torna a trasmettere uno spazio dedicato ai cartoni animati e già trasmessi negli anni settanta, ottanta, novanta e anni successivi, con un titolo, ossia Latte e cartoni, in onda nella fascia mattutina, con bumper appositi, sebbene anch'esso privo d'intermezzi interni.
Dino Zecchini
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